Anelli cinetici: da Friedrich Becker a oggi


Tra i gioielli cinetici, messi in movimento da gesti casuali o dall’azione diretta di chi li indossa, ce ne sono alcuni davvero unici che non hanno nulla da invidiare ai cugini smart. Da Friedrich Becker a oggi, ecco gli anelli cinetici più particolari.

Dukno Yoon, Suspended Wings, the Wings series (Photo © Dukno Yoon)

Dukno Yoon, Suspended Wings, the Wings series (Photo © Dukno Yoon)

Il designer e gioielliere tedesco Friedrich Becker è stato il papà dei gioielli cinetici, i primi esperimenti in questo senso li ha fatti nei primi anni ’60 creando spettacolari anelli che si “animano” grazie al movimento della mano di chi li indossa.

Nel video-documentario, prodotto recentemente da Coconut Media per la fondazione Friedrich Becker, sono presenti alcuni dei modelli più importanti del designer.

Gli anelli ipnotici di Michael Berger. Allievo di Friedrich Becker, Berger con i suoi gioielli-scultura rivisita con uno stile più moderno gli insegnamenti del maestro.

Per i suoi anelli cinetici dalle forme sfaccettate, Berger utilizza principalmente acciaio inox o oro occasionalmente ornato da pietre preziose e perle. Nel video è possibile vedere all’opera alcuni degli ultimi modelli dell’Atelier Michael Berger, attenzione all’effetto ipnotico!

Il designer Dukno Yoon non si occupa solo di gioielli ma nel suo lavoro predilige le piccole sculture cinetiche da indossare, come questi anelli alati che emulano il volo degli uccelli.

A differenza delle creazioni di Becker e Berger, qui il movimento non è attivato da un gesto casuale della mano ma è volontario e interattivo, originato dal’azione diretta delle dita.

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La scultrice Sarah Doremus usa i suoi anelli cinetici per mettere in evidenza le angosce e le paure umane in maniera giocosa e surreale. Assemblando piccoli oggetti trovati casualmente, parti di bambole e metallo, l’artista crea delle vere e proprie opere d’arte interattive e pret-a-porter dove il movimento è creato manualmente.

Sul sito di Art Jewelry si può vedere l’anello ‘Love is blind’ di Sara Doremus in azione.

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Tra gli anelli cinetici più strani e arty segnalo poi lo ‘Scrutiny Ring’ dell’artista gallese Wendy Leah Dawson.

Il gioiello fa parte della serie ‘Observation Jewellery’ dove degli elementi della natura vengono messi sotto osservazione dall’uomo (ovvero da chi li indossa). In questo caso l’anello è dotato di due mini braccia mobili con lenti ottiche che possono essere posizionate a piacimento intorno all’elemento osservato.

La parte migliore dell’esperimento artistico è comunque costituita dal video in stop-motion dove l’anello prende vita e diventa un osservatore indipendente dall’uomo.

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